Ciao Cagliari, facciamo il giro e torniamo

by / 0 Comments / 343 View / 23 maggio 2015

Partita la Round Sardinia Race. Otto barche in partenza, 4 barche di serie, 4 prototipi. L’equipaggio della Marina Militare di Pegaso skipper Andrea Pendibene, co skipper Giovanna Valsecchi, ha preferito lasciare la barca sull’invaso per finire i lavori sul nuovissimo Pogo 3 che ha sofferto durante la scorsa Cap Cagliari.

La flotta è partita con un bel Maestrale in calo rispetto ai giorni precedenti ma sempre bello fresco 15 nodi, 18 nodi e più sotto raffica, mare piatto.
Dopo il breve bordeggio fino alla boa di disimpegno, Sideral di Andrea Fornaro e il suo co-skipper Oliver hanno provato a issare lo spi per primi.

Una manovra non perfetta con lo spi che va in acqua. Qualche minuto per recuperalo e il prototipo Illumia di Michele Zambelli e Gaetano Mura prende il commando. Ricordiamo però che Sideral corre tra le barche di serie nella stessa categoria di Tortuga (Andrea Iacopini e Tommaso Stella) e Volponi Legnami di Riccardo Cao e Carlo Marongiu che inseguono. Subito un’opzione leggermente diversa per i locali Cao e Marongiu che hanno preferito andare in costa lato Est del Golfo di Cagliari mentre il resto della flotta ha privilegia il bordo mure a dritta verso il largo..
Piccolo bordeggio di poppa con la barca che plana, questo fino a Capo Carbonara, primo della serie di waypoint inseriti nel GPS (20 per alcuni concorrenti, più di 30 per altri). Dopo tutta la bolina della Cap Cagliari una bella partenza così di poppa è più che meritata. Ha permesso sicuramente ai media e al pubblico presenti sui pontili e in acqua di fare belle immagini.

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Planate e ingaggio sotto spi dopo la partenza tra il prototipo Illumia e Sideral (barca di serie). I due favoriti nelle rispettive classi

Una bella partenza quindi per una regata che promette di essere difficile e tecnica. L’evento Round Sardinia però era già iniziato da diversi giorni. La giornata di ieri è stata densa e ricca di emozioni. È iniziata con un briefing informale tra gli skipper verso le 10.30. Si trattava di analizzare il meteo e di raccogliere le opinioni dei concorrenti indaffarati con i soliti preparativi di una regata lunga: cambusa, regolazione dell’albero, pulire la carena, inserire i waypoint… Il comitato ha finalmente deciso di non cambiare percorso anche se una riduzione è sempre possibile.

A pranzo abbiamo avuto il piacere di aver la visita di Max Sirena con Michele Zambelli e Gaetano Mura (lo stesso Mura co skipper di Zambelli sulla Round Sardinia Race farà salire Sirena a bordo di Bet1128 il suo Class 40 per la prossima Giraglia). Appassionante la conversazione a 360 gradi con Max Sirena (dalla Coppa America ovviamente – anche se il tema brucia il diretto interessato così come tutti gli appassionati di vela, specialmente cagliaritani – al Giro d’Italia che non c’è più, passando ovviamente per i Mini e la nostra classe che Sirena segue da sempre con interesse: “Servono box rule come quelle dei Mini 650, fanno lavorare cantieri e progettisti.” Sul movimento in Italia: “bravi, ci sono sempre più barche, cresce il livello con più regate. Avanti così bisogna navigare sempre, e rimanere umili.” Messaggio ricevuto Max, messaggio ricevuto.

A Mare Impari, un esempio da seguire

Nel pomeriggio poi c’è stato il gran finale del progetto AmareImpari e sono stati bellissimi momenti. I ragazzi delle scuole elementari di Cagliari e dintorni sono saliti a bordo delle barche. Hanno incontrato gli skipper che hanno risposto alle loro domande e raccontato le loro storie.

La sorpresa è arrivata la sera durante il briefing ufficiale quando ogni concorrente ha ricevuto, oltre alla balise della SGS per il tracking e le istruzioni di regata, anche una maglietta firmata con un disegno realizzato dai ragazzi coinvolti nel progetto. Un pezzo unico, questa T shirt. Vi posso garantire che tutti se la terranno stretto e che l’abbraccio ricevuto da Edoardo Cavallo, skipper di Marineria Italiana, in arte Dado, ha intenerito tutti. Sono anni che si parla di coinvolgere i bambini con le regate Mini, gli organizzatori della regata l’hanno fatto.

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Pilar Pisanau con i ragazzi di AMareImpari a bordo del suo Mini Peter Punk (”avevo capito Peter Pan”)

Bravi, in particolare Riccaro Cao e Carlo Marongiu di Sant’Efisio Sailing: non solo hanno partecipato in prima persona all’organizzazione della regata e del progetto A Mare Impari ma avevano anche una barca da preparare per la loro prima regata della stagione, il Ginto Legnami Volponi.

Dopodiché un’ottima cena presso la sede della Società Canottieri Ichnusa, concerto bossa nova nel giardino. Tutti al letto presto ed eccoci qua, sotto il sole e nei venti della Sardegna. E’ solo l’inizio di quello che è già una gran bella regata. I primi stanno passando Capo Carbonera, c’è tutta la costa orientale della Sardegna da risalire prima di affrontare le Bocche e scendere la costa Ovest.